314-43| Franco D'Andrea Quartet | Sorapis |
Fresco del riconoscimento di musicista europeo dell'anno da parte della Académie du Jazz de France, Franco D'Andrea prosegue con questa seconda fatica discografica il suo sodalizio con El Gallo Rojo. Ci sorprende rinunciando a quella dimensione live a cui lui e il suo quartetto ci avevano abituati da qualche anno: Sorapis è registrato in studio. Gli ascoltatori stiano tranquilli: la freschezza dell'approccio e l'intensità della performance ne risultano immutate, così come il disteso incedere del flusso di coscienza che collega, spesso in forma di medley, composizioni originali e brani della tradizione. Sono invece le forme più concise e il nitore della relazione tra i piani sonori a darci il senso del passaggio sotto la lente d'ingrandimento della sala di ripresa: D'Andrea si conferma una volta di più poeta della sintesi.
Francesco Bigoni
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Tracks:
1. TRITONI 1 (D'Andrea / Ayassot / Mella / De Rossi) / SESTE (D'Andrea / Ayassot / Mella / De Rossi) / OLD JAZZ (Franco D'Andrea) --> Listen Mp3!
2. LATIN SKETCH (Franco D'Andrea)
3. T.M. (Franco D'Andrea) / AIR WAVES (Franco D'Andrea) / BEATWITZ (D'Andrea / Tonani)
4. THE SINGLE PETAL OF A ROSE (Duke Ellington)
5. SORAPIS (Franco D'Andrea) --> Listen Mp3!
6. TREBLE AND BASS (D'Andrea / Ayassot / Mella / De Rossi)
7. WINTERPROMENADE (Franco D'Andrea)
8. NEW CALYPSO (Franco D'Andrea)
Personnel:
FRANCO D'ANDREA piano
ANDREA AYASSOT alto and soprano saxophone
ALDO MELLA double bass
ZENO DE ROSSI drums
Recorded on May 13/14, 2010 at Sound Sistemi Studio, Santhià (VC) by PAOLO GUERCIO
Mixing, editing and mastering by ALDO MELLA at Acoustic Sound Studio in Alice Castello (VC)
Artwork by FRANCESCO CHIACCHIO
Graphic design by MASSIMILIANO SORRENTINI
Management and booking: Giulio Vannini +39 345 7902481 (giuliovannini@email.it)
Review quotes:
Marco Scolesi
Mellophonium - 3.3.2011
http://www.mellophonium.it/online/index.php?option=com_content&task=view&id=692&Itemid=62
"Il materiale di oltre 2 ore e 30 minuti, grezzo e ancora da trattare (praticamente un live in studio senza scaletta), è poi diventato un disco di 56 minuti che ha subito solo tagli e quindi non sovraincisioni. Alla fine i "buchi" da riempire sono rimasti "vuoti". E' il suono del silenzio. In sostanza un gran bel disco, vario e misterioso, in cui confluiscono le quattro anime del quartetto. Ormai D'Andrea è una garanzia, un musicista libero che registra pochi dischi, ragionati, belli e preziosi. Realizza l'essenziale ed un è notevole pregio. Anche in questo caso è riuscito nell'intento."
