El Gallo Rojo Records
314-37
Giorgio Pacorig & Danilo Gallo Zwei Mal Drei We Hope We Understand!
We Hope We Understand!

Incontro bilingue tra El Gallo Rojo e musicisti teutonici, nella speranza di capire/capirsi: WE HOPE WE UNDERSTAND. "Speranza" è un termine che andrebbe bandito dai vocabolari e sostituito da "qui e ora". Di certo è un "qui e ora" il risultato di questo lavoro discografico; visto l'alto grado di interplay tra musicisti italiani e tedeschi, il desiderio di comprendersi tra loro, di comprendere il materiale musicale utilizzato con le sue influenze implicite ed esplicite appare realizzato. Zwei Mal Drei è un sestetto che nel repertorio cita i propri numi tutelari (Billy Strayhorn, Eric Dolphy e Mal Waldron) mutuando dal primo la leggerezza compositiva, con un pensiero all' "insieme" ellingtoniano e alla sua tavolozza cromatica, dal secondo gli spericolati spostamenti melodici e la vitale, positiva sardonicità e del terzo il parsimonioso approccio improvvisativo, fatto di cristalline reticenze e sussurri. Tutto questo rivisto attraverso i suoni aggiornati, secchi dei metalli, intestinali delle corde, tondi degli ottoni ed ance, a cui ci ha abituato il collettivo El Gallo Rojo, nella rilettura del passato prossimo della musica improvvisata; una tradizione di cui sicuramente è stato ed è protagonista Daniele D'Agaro nel corso delle sue peregrinazioni olandesi.

Giovanni Natoli


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Tracks:

1. TELEVISION WORLD (Gerhard Gschlößl) --> Listen Mp3!
2. BALLADINA (Mal Waldron)
3. HINTER DEN ALPEN (Johannes Fink)
4. HALF THE FUN (Ellington / Strayhorn) --> Listen Mp3!
5. STRANGE FEELING (Billy Strayhorn)
6. WITH STYLE AND FEELING (Giorgio Pacorig)
7. AUF UND GEHT (Giorgio Pacorig)
8. BALLADIMPRO (D'Agaro / Pacorig / Gallo / Fink / Lillinger / Gschlößl)
9. SELF SERVICE BERLIN (Danilo Gallo)
10. 345 (Eric Dolphy)



Personnel:
DANILO GALLO bass
GIORGIO PACORIG piano
DANIELE D'AGARO clarinet, tenor sax
GERHARD GSCHLÖßL trombone
JOHANNES FINK bass, cello
CHRISTIAN LILLINGER drums


Recorded in April 2009 by Marco Birkner at Studio P1 _Berlin Köpenick
Mixed by ENRICO TERRAGNOLI at Greedy Little Sisters, Golosine _Verona
Mastered by MAX TRISOTTO _Padova


Cover and Illustrations by FRANCESCO CHIACCHIO _Firenze


Artwork by MASSIMILIANO SORRENTINI


BOOKING & MANAGEMENT http://www.greedomusic.com/index.html



Review quotes:

Enzo Boddi
JazzColours - gennaio 2011

"Un impeto di liberta' ed urgenza espressiva che si ripercuote nell'arco di tutta l'incisione: su impianti ritmici diversificati, spesso a tempo libero, i contrabbassi e i violoncelli creano fitte trame, mentre a clarinetto (o tenore) e trombone sono demandati densi impasti, scambi serrati e concitate polifonie"

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Romualdo Del Noce
Jazz Convention - 10.10.2010
http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_content&view=article&id=706:giorgio-pacorig-a-danilo-gallo-zwei-mal-drei-we-hope-we-understand&catid=2:recensioni&Itemid=11

"Label dagli enunciati scanzonati e graffianti, di fatto una realtà più che concreta nell'ambito internazionale, l‘italiana El Gallo Rojo continua a mettere a segno nuove tessere nel mosaico del "jazz che osa" [...] Le scelte strategiche dell'etichetta ma anche le personalità qui coinvolte introducono al programma di un album che, come i suoi protagonisti, svela felicità d'incontri tra l'attenzione verso il segno classico e le urgenze e idiosincrasie del cifrario free [...] siamo in presenza di un altro colpo piazzato di Gallo Rojo, alfiere sensibile e attivo del suono già liberato e tuttora in ebollizione"

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Vittorio Lo Conte
Musicboom - 8.12.2010
http://www.musicboom.it/mostra_recensioni.php?Unico=20101207205909

"un disco perfetto, in quello che si è detto, ed in quello che si è preferito non dire"

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Claudio Sessa
Il Giornale della Musica - novembre 2010

"Val la pena di cominciare subito dal momento magico di questo disco: l'emozionante rilettura di "Strange Feeling", tema poco battuto dell'ellingtoniana "Perfume Suite". Il modo in cui questo quintetto internazionale guidato da Danilo Gallo (contrabbasso) e Giorgio Pacorig (pianoforte) rivisita il brano mostra non solo la bravura e la freschezza d'ispirazione dei sei, ma anche le potenzialita' che ancora offre tutta la storia del jazz"

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Enrico Bettinello
Blow Up - ottobre 2010

"Questa nuova fatica italo-tedesca del collettivo El Gallo Rojo e' un piccolo gioiello di liberta' improvvisativa. [...] un lavoro che, in quanto a equilibrio e colori, e' tra i piu' emozionanti degli ultimi tempi"

voto: 8

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Vincenzo Roggero
All About Jazz Italia - 3.11.2010
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=5725

Valutazione: 4 stelle

"Beh, ormai non è più una novità. Leggi El Gallo Rojo e sai quello che trovi. Cioè un prodotto sicuramente di qualità, fresco, originale, creativo, talvolta un po' bizzarro o non pienamente compiuto, ma mai banale, noioso o scontato. L'etichetta/collettivo di Verona non sbaglia un colpo e, uno dopo l'altro, sforna dischi che lasciano il segno. Come questo We Hope We Understand! a nome di Giorgio Pacorig e Danilo Gallo dove, insieme a musicisti tedeschi e al friulano "olandese" Daniele D'Agaro, mescolano Ellington e Dolphy, Waldron e Strayhorn con una manciata di composizioni originali dalla forma assai libera e dalla forte impronta improvvisativa"

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Enzo Boddi
JazzColours _gennaio 2011

Zwei Mal Drei, due volte tre. Pacorig e Gallo - recentemente protagonisti di un progetto elettrico, "God Fried Finger", per la stessa etichetta - stavolta hanno optato per un doppio trio ed una dimensione totalmente acustica, connotata dall'impronta delle avanguardie storiche. La formazione italo-tedesca e' frutto e al tempo stesso veicolo di molteplici esperienze. Oltre alla consolidata frequentazione dei leader, Gschloessl ha gia' avuto modo di essere ospite del circuito El Gallo Rojo, lavorando con Gallo & The Roosters ed incidendo con il gruppo Schmittmenge Meier, di cui tral'altro fa parte Lillinger. Quest'ultimo e Fink sono attivi a Berlino, dove Pacorig si e' recentemente trasferito. Infine, per D'Agaro si tratta di un'occasione per approfondire i suoi contatti con la scena tedesca, di cui e' profondo conoscitore.
Gia' nell'iniziale "Television World", Gschloessl dimostra di seguire le tracce di Mangelsdorff e dei fratelli Bauer, in un contesto free certamente memore della Globe Unity di Von Schlippenbach. Un impeto di liberta' ed urgenza espressiva che si ripercuote nell'arco di tutta l'incisione: su impianti ritmici diversificati, spesso a tempo libero, i contrabbassi e i violoncelli creano fitte trame, mentre a clarinetto (o tenore) e trombone sono demandati densi impasti, scambi serrati e concitate polifonie. Un dato facilmente rilevabile, ad esempio, in "Balladimpro", risultato di un'improvvisazione collettiva. Tale approccio penetra anche il materiale altrui, radicalmente rivisitato. La melodia di "Balladina" di Mal Waldron emerge poco a poco dal gran lavorio di corde strappate e raschiate. Alle strayhornane "Half the Fun" e "Strange Feeling" e' riservato un diverso trattamento: il primo tema e' frammentato geometricamente; il secondo e' un viatico per vocianti polifonie in cui spicca un tenore ayleriano. La linea tematica di "345" di Eric Dolphy e' invece enunciata quasi sottooce dal contrabbasso di Gallo, sempre controbilanciato da Fink, con un sottofondo pianistico che sembra provenire da un vecchio strumento verticale, ed un fruscio simile ad un vinile consumato.
Da mensionare la prestazione di Pacorig, sempre parsimonioso ed incisivo nei suoi interventi, cosi' come, infine, sono da sottolineare con forza la coesione e la disciplina del collettivo.