314-10| Mickey Finn | Dudek! |
Musica al suo stato piu' puro. Improvvisazione intesa come metodo compositivo collettivo ed istantaneo. Segni sonori asciutti come aforismi Zen lasciati cadere su pulsazioni ipnotiche e febbrili. Squarci di una psichedelia nuova, dalla valenza visuale, cinematografica. Diluizioni di suono trovate con un istinto killer per proporzioni e colori. Spostamenti in tempo reale guidati solo da radi ma nitidissimi punti di riferimento micro-tematici.
La chitarra di Enrico Terragnoli e' una scatola dei suoni dagli illimitati doppifondi. Il Rhodes di Giorgio Pacorig si smaterializza per emanciparsi dai limiti della propria letteratura tradizionale. Il basso di Danilo Gallo si aggira scuro dalle parti delle budella e il drumming di Zeno de Rossi e' qui davvero imprendibile.
Giorgio Signoretti
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Tracks:
1. REDRUM.REDRUM.REDRUM. (Mickey Finn)
2. THE RETURN OF THE GIANT SQUID (AKA CALAMARONE) (Mickey Finn)
--> Listen Mp3!
3. SMILE DEAD SMILE (Mickey Finn)
4. MIRRORS IN THE BRAIN (Mickey Finn)
5. DAGHE (Giorgio Pacorig)
6. NEVER LET ME ALONE IN THE CAR (Enrico Terragnoli)
7. MARCELLO MASTROIANNI (Enrico Terragnoli)
8. DUDEK! (Enrico Terragnoli) --> Listen Mp3!
9. SNOID (Mickey Finn)
10. LA CENTESIMA VOLTA (Enrico Terragnoli)
Personnel:
GIORGIO "schreck" PACORIG devices
DANILO "sanchez" GALLO low strings
ENRICO "the king" TERRAGNOLI high strings, low strings on #9
ZENO "dj adomim" DE ROSSI skins
nice guest guy KYLE GREGORY horns on #9
Artwork by MATTEO SACCOMANI
Mickey Finn on my space
Review quotes:
Libero Farne'
Musica Jazz - marzo 2007
"lenti crescendo, su pedali di basso ma frastagliati dalle minute, eccentriche invenzioni di ognuno, preparavano il climax emotivo, il momento di piu' evidente pregnanza melodico-ritmica e di maggiore esposizione del trombettista [Cuong Vu], le cui note lunghe e la sonorita' riverberante erano volte ad articolare discorsi di teso lirismo"
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Fabio Ciminiera
Jazz Convention - marzo 2007
Mickey Finn meets Cuong Vu - Cafeteria del Centro - Foggia, 22.1.2007
"La forma espressa da Mickey Finn é una forma liberamente rigorosa (o, se si vuole, rigorosamente libera): una situazione che prevede un forte ancoraggio alla ritmica e una stratificata gestione della melodia"
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Vincenzo Roggero
All About Jazz Italia - 15.4.2007
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=1096
"I continui cambi di umore, i salti di registro, le variazioni di atmosfere, i momenti di statica ipnosi e quelli di apparente ottundimento sembrerebbero provenire direttamente dagli effetti, a mo’ dell’assenzio di baudelairiana memoria, di quella mitica bevanda. E’ musica fluttuante nella quale la libertà dell’improvvisazione rafforza immagini e visioni sonore, superando il concetto tradizionale di composizione"
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Enrico Bettinello
Blow Up - dicembre 2006
"Tra le ultime uscite spicca "Dudek!" del quartetto Mickey Finn, vintage onirico elettrico cucinato in modo prelibato dalle tastiere di Giorgio Pacorig, con le chitarre di Enrico Terragnoli e la ritmica pulsante di Danilo Gallo e Zeno De Rossi. Tra Morricone e Sun Ra, come uno Zorn risucchiato dalle sabbie mobili in un vecchio b-movie, "Dudek!" cola i suoni dentro gli angoli piu' bui e ne accende i dettagli fluttuanti. Notevole!" (voto: 8 su 8)
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Giovanni Natoli
http://venezianonsuona.blogspot.com/ - 10.11.2006
"La chitarra di Enrico Terragnoli si aggira come un anziano avido di tesori nel mercatino delle pulci di una fiera di paese; il basso di Danilo Gallo sembra avere un'ostinata antipatia per le note e sogna di essere un vecchio portone cigolante e dall'aspetto osceno; Giorgio Pacorig sfarfalla sulle tastiere in modo aguzzo e laterale creando terreni sterrati e scorciatoie agli stessi; la cassa loffa e i piatti sfarinosi di Zeno de Rossi sono semplicemente autostrade. Buon trip!!!!"
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Joyello
http://musica.blog.excite.it/permalink/444777 - 2006
"Dudek!, esordio discografico dei Mickey Finn, ha sicuramente un effetto Mickey che cela, sotto trame armoniche precise e suadenti, un substrato inconscio che lascia storditi ed attoniti"
