314-30| Franco D'Andrea Quartet | Half The Fun |
Half The Fun is an instantaneous composition experiment, an unpredictable score conveyed by the sharp conversation of four equal voices. The session's main character is a perfect ensemble, depicted in one of the most successful and mature moments of its ten-year research path. Music without compromise, clear and adventurous in its abstract episodes; the blues feeling and the wise handling of the sonic layers come from the best jazz tradition.
Half The Fun celebrates the meeting between Franco D'Andrea, true icon of the Italian creative scene, and El Gallo Rojo.
Francesco Bigoni
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Tracks:
1. AFRO ABSTRACTION (Franco D'Andrea)
ALTALENA (Franco D'Andrea)
TURKISH MAMBO (Lennie Tristano)
CHERRIES (Franco D'Andrea)
VIA LIBERA (Franco D'Andrea / edizioni Crepuscule)
2. HALF THE FUN (Duke Ellington / Billy Strayhorn) --> Listen Mp3!
3. LINEE OBLIQUE (Franco D'Andrea)
ANNI VENTI (Franco D'Andrea)
DOUALA (Franco D'Andrea)
4. LUSH LIFE (Billy Strayhorn)
TWO COLORS (Franco D'Andrea / edizioni Owl Records/Metisse Music) --> Listen Mp3!
5. GRAPES (Franco D'Andrea)
Personnel:
Personnel:
FRANCO D'ANDREA piano
ANDREA AYASSOT alto and soprano saxophone
ALDO MELLA double bass
ZENO DE ROSSI drums
Artwork by MASSIMILIANO SORRENTINI
Franco D'Andrea official website
Review quotes:
Flavio Caprera
Jazz Convention - 25.4.2010
http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_content&view=article&id=475:franco-dandrea-la-musica-di-una-vita&catid=1:articoli&Itemid=10
"Half the Fun è stato inciso per El Gallo Rojo. «Venivo dall'esperienza Blue Note con la quale ho avuto qualche problema. Il rapporto con loro è finito per varie ragioni ma soprattutto per l'atteggiamento che hanno avuto verso la mia musica, che non si può vendere d'acchito ma ci vogliono degli anni. Non è una roba da pronta cassa. La Blue Note Europa, forse a causa della crisi economica, ha deciso un cambio di strategie, così anche io sono rimasto coinvolto in questa scelta. Dopo Siena Concert ho capito che non avrei potuto fare più nulla. Non c'erano le possibilità di concretizzare altre cose. Mi sono svincolato dal contratto che mi legava alla Blue Note ed ho cominciato a fare delle ricerche». D'Andrea si è avvicinato alla label El Gallo Rojo attraverso il suo batterista Zeno de Rossi, collaboratore dell'etichetta. Si è materializzata in lui l'idea dell'auto produzione. «El Gallo Rojo è una label che auto produce le cose insieme al musicista di turno. Ho cominciato a pensare al nuovo disco, Half the Fun, con una registrazione che avevo sottomano, effettuata dal vivo nel settembre 2008 al jazz festival di Ciriè. Era una buona registrazione, ci esibivamo in quartetto (Franco D'Andrea, Andrea Ayassot, Aldo Mella e Zeno de Rossi). L'ho proposta a El Gallo Rojo ed è piaciuta. Per me è stato importante che un'etichetta di musicisti recepisse il mio lavoro. È stata un'esperienza nuova e mi dà tutt'ora molto entusiasmo!». È interessante notare come D'Andrea ci tenga a ribadire la sua soddisfazione per la riuscita del progetto e per l'atteggiamento schietto e collaborativo del team di El Gallo Rojo"
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Flavio Caprera
Jazz Convention - 2.3.2010
http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_content&view=article&id=389:franco-dandrea-quartet-half-the-fun-&catid=2:recensioni&Itemid=4
"Se si volesse dare una valutazione seguendo il modello Downbeat diremmo che ad Half the Fun spettano five stars!"
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Gianmichele Taormina
Jazzitalia - febbraio 2010
http://www.jazzitalia.net/recensioni/halfthefun.asp
"Perdendosi dentro il prezioso flashback di Lush Life e nella misteriosa finissima ballad intitolata Grapes, D'andrea completa un disco di ineguagliabile bellezza, concentrando in essa "moderna storia" attuale e l'arte sublime dei vecchi maestri. Il tutto in un modello di scrittura colta, significativa per la musica di oggi e giocosamente incantevole per quella di domani"
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Ángel Gómez Aparicio
Cuadernos de Jazz - febbraio 2010
http://www.cuadernosdejazz.com/index.php?option=com_content&view=article&id=512:franco-dandrea-quartet&catid=4:discos&Itemid=7
"No hay nada ni en ello ni en él llamativamente nuevo pero las ganas de tocar, la soltura de un grupo muy compenetrado y la frescura que despide el proceso lo hace muy contagioso, y el episodio central del primer corte se hace, por ejemplo, apasionante. D’Andrea no esconde que es él quien dirige el curso, pero no contar con De Rossi, todo oídos, o con Ayassot, haría más pobre este magnífico disco"
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Alberto Bazzurro
Musica Jazz - gennaio 2010
"D'Andrea confeziona (dal vivo, dimensione si direbbe ideale per il quartetto) un album di estremo rigore e - nel contempo - grande liberta', producendosi in quelle sgroppate "a direzione istantanea" (quanto meditata) che sono da sempre una sua peculiarita'"
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Enzo Pavoni
Audio Review - 2010
"un tourbillon post-cool dalle traiettorie circolari e quasi sospese in aria, imprendibili e saettanti, frutto di una magica empatia e di una notevole organizzazione. Una prova magistrale"
Qualita' artistica: 9/10
Qualita' sonora: 9/10
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Philippe Carles
disco Choc! - Jazzman - 2009
(trad.)
"Il quartetto del maestro italiano del chiaroscuro continua a tracciare il suo solco sul versante dell’ossimoro, con una fluidità meditativa e una forza tranquilla, insidiosa e riservata"
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Flavio Massarutto
Il Giornale della Musica - dicembre 2009
"Questo nuovo disco del pianista meranese e' la fotografia piu' recente dello stato del suo quartetto e va detto subito che e' uno stato di grazia"
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Maurizio Zerbo
All About Jazz Italia - 21.12.2009
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=1770
Valutazione: 5 stelle
"Swingante, aggressiva e misteriosa. Una musica travolgente e di ineffabile profondità, che genera nell'ascoltatore tensione e curiosità elevate ad "n". Sono queste le coordinate della splendida incisione live di Half the Fun, disco pubblicato dal collettivo El Gallo Rojo che documenta il miglior gruppo di jazz italiano degli ultimi dieci anni. [...] È l'ennesima prova di una genialità eguagliata in Italia solo da Schiaffini e Trovesi, destinata a lasciare una traccia significativa nelle future pagine del jazz italiano e non. [...] un flusso travolgente montato ad incastro e che sollecita i compagni di viaggio con policentriche stratificazioni musicali, tra tradizione, modernità e futuro del jazz"
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Olindo Fortino
Sound Contest - 1.12.2009
http://www.soundcontest.com/recensione.php?id=446
"Il concentrato di classe, virtuosismo e dinamismo che alberga in questo disco e' semplicemente perfetto. Saranno pure termini e giudizi che suonano come un luogo comune quando si parla di un’opera che come ha protagonista Franco D’Andrea, eppure questa registrazione e' davvero un po’ speciale. Il fatto che si fregi del marchio El Gallo Rojo testimonia, se non altro, la freschezza e la coerenza di un’attitudine jazzistica libera, ora piu' che mai, da aride esigenze di mercato, vestita con i colori sgargianti della personalita' e delle idee del brillante pianista e compositore meranese [...] Per gli amanti del jazz c’e' di che sognare"
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Enrico Bettinello
Venezia Musica - novembre 2009
"un lavoro di straordinaria intensità musicale, nel quale l’equilibrio tra le differenti componenti, i pesi degli spazi solistici in rapporto ai piani sovrapposti dei collettivi, sono calibrati con una sapienza davvero rara anche in una scena talentuosa quale quella del jazz italiano di questi anni [...] Franco D’Andrea rimane il jazzista al tempo stesso più maturo e più esplorativo della nostra musica: in questa solo apparente contraddizione sta la sua statura"
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Paolo Cruciani
Kathodik - 18.10.2009
http://www.kathodik.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=3843
"[...] Franco D’Andrea, ulteriormente consolidata la sua posizione nel pantheon jazzistico internazionale, realizza oggi questo album con una delle etichette più recenti e coraggiose del nostro Paese [...] il quartetto, attivo in questa formazione da oltre un decennio e con all’attivo già sette dischi, è assai ben amalgamato, addirittura telepatico, con quattro musicisti che sanno perfettamente come rispondere alle sollecitazioni dell’uno o dell’altro [...] Un disco sicuramente di eccellenza, un colpo ben riuscito: difficile che non piaccia"
