314-16| Stefano Senni Saul Bass | Psychocandy |
Psychocandy: a soft acid trip with the unusual guitar brotherhood Volpi/Terragnoli: two worlds meeting through their extreme differences. Rather than emerge, the two guitars help crafting the plot of the bassist's quartet. A work without apparent leadership (actually it's firmly held in Senni's hands). Sound spots and sheets of sound which intersect each other, under the banner of a sinister half-light.
Giovanni Natoli
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Tracks:
1. RAILWAY JUNCTION --> Listen Mp3!
2. FRANTIC ROMANTIC
3. IDA Y VUELTA
4. BEANY --> Listen Mp3!
5. THE AMERICAN ASTRONAUT
6. TO S.
7. VIMINI
All compositions and arrangements by Stefano Senni
Personnel:
STEFANO SENNI double bass
ENRICO TERRAGNOLI guitar, podophono
DARIO VOLPI guitar
WALTER PAOLI drums
Artwork by MASSIMILIANO SORRENTINI
STEFANO SENNI SAUL BASS on myspace
Review quotes:
Enzo Pavoni
Audio Review - giugno 2009
"Alla pari degli altri colleghi di etichetta, questi incoscienti innovatori meritano lodi solenni per la ricerca ossessiva di codici espressivi non precisamente identificabili, percio' ricchi di fascino. [...] Chitarre da antologia"
Qualita' artistica: 8/10
Qualita' sonora: 9/10
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Elisabetta De Ruvo
Rockit - novembre 2008
http://www.rockit.it/album/9543/stefano-senni-saul-bass-psycocandy
"Le chitarre elettriche, il suono del contrabbasso, la sezione ritmica determinata ma mai aggressiva disegnano uno scenario melodico che si muove con disinvoltura tra accenni di isteria e di pace ritrovata, catalizzando l'ascolto come una sorta di ipnosi consapevole"
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Paolo Carradori
Il Giornale della Musica - ottobre 2008
"Formazione originale, sbilanciata, che passa dai parossismi collettivi di "The American Astronaut" al quasi silenzio di "To S." per finire con l'ironico ballabile "Vimini". Musicisti alla spasmodica ricerca di nuovi lidi sonori"
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Roberto De Virtis
Jazzit - settembre/ottobre 2008
Valutazione: 4 stelle
"In un clima completamente lisergico e allucinatorio, il mood cambia in continuazione, alternando in rapida successione atmosfere tex-jazz friselliane e tenere ballate, strappi violenti e temi in stile anni '60, contrazioni e distensioni, ricalcando lo stesso lucido delirio dei titoli di testa che resero celebre Bass e rendendo "Psychocandy" un oggetto assolutamente non catalogabile e, per questo, interessantissimo"
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Fabio Ciminiera
Jazz Convention - luglio 2008
"L'utilizzo delle chitarre - i suoni prolungati e plasmati dagli effetti, la carica e la potenza propria dello strumento - sposano con efficacia il disegno di Senni. L'accostamento dei suoni nelle derive libere e, soprattutto, nei momenti collettivi chiarisce e disegna l'atmosfera thrilling di molti brani: escursioni di insieme su ritmiche ostinate e crescenti, solcate da assolo taglienti"
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Bruce Lee Gallanther
Downtown Music Gallery - giugno 2008
"Both guitarists do swell jobs of creating haunting images and deserted western towns. [...] Way better and more inventive than any indie-rock I've heard in a long while. [...] Another undiscovered gem from the fine folks at El Gallo Rojo"
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Luigi Sabelli
L'Arena di Verona - 25.5.2008
"Ecco allora il lunatico procedere di Frantic Romantic, l'eco messicana e desertica della splendida Vimini o la psichedelica lenta e disillusa di The american astronaut: una sorta di immaginaria terra di nessuno in cui David Gilmour ingaggia una sezione ritmica jazz"
