El Gallo Rojo Records
ESTO ES UNA PRODUCCION GALLO ROJO
Morning Cluster

EAST RODEO non amano i confini, le linee che delimitano, separano e rinchiudono le cose, le persone, le idee. Ma la macchina di East Rodeo ferma alla dogana in attesa della restituzione dei documenti e' un classico della vita del gruppo mezzo croato e mezzo italiano. >>

314-54

East Rodeo
Morning Cluster

Sankofa

... un treno partito da New Orleans e diretto a Chicago: nello stesso scompartimento Uncle Dave Macon e Jelly Roll Morton ... >>

314-58

The Leaping Fish Trio
Sankofa

Apathic Avant-Jazz Anthems

Una sfilza di inni da solfeggiare in famiglia per testare il grado di coesione negli unisoni e degli armonici, per poi dare libero e giusto sfogo alle ambizioni di ogni membro, alla ricerca della ormai necessaria sintesi tra l'improvvisazione parametrica e i ballabili di Lucia Pamela … >>

314-56

A.I.R.E.
Apathic Avant-Jazz Anthems

Traditions And Clusters

Composizioni originali, brani di Ellington e Strayhorn ed episodi totalmente improvvisati (prevalentemente sul parametro timbrico-armonico, i clusters del titolo) si avvicendano e si ripropongono in forme e combinazioni differenti, consentendoci di entrare appieno in quel flusso di coscienza al quale i conoscitori del pianista meranese sono bene avvezzi. >>

314-55

Franco D'Andrea
Traditions And Clusters

Il Drago è Astratto

Terra ************ Mare ******* Cielo Danza *********** Musica ***** Poesia Neve ************* Luna ****** Fiore di Ciliegio >>

314-53

Quilibrì
Il Drago è Astratto

Everything Is Whatever

Espressionista, grottesco e sardonico, nostalgicamente disilluso e alla ricerca di una nuova "ideologia" estetica, il nuovo lavoro da solista di Danilo Gallo, sempre più parco di "parole" in queste microstorie, brevi per suggerire, per contrasto, universi vastissimi notturni o di luce perlacea, malesseri, irrisioni,nostalgie, rivendicazioni e assenze. >>

314-52

Gallo & The Roosters
Everything Is Whatever

Codename: Ohmlaut

Suoni scivolosi ma abrasivi, come la pelle di squalo, deliziosi quanto lo può essere una omelette aromatizzata ai würstel di resistori. >>

314-51

Piero Bittolo Bon Jümp The Shark
Codename: Ohmlaut

From Time To Time

Più che un omaggio è un manifesto. Sette prime take, sette pezzi unici intagliati in un legno pregiato da mani quasi ferme. >>

314-49

Emanuele Maniscalco
From Time To Time

4 Stories

Una session del tutto spontanea ed improvvisata, documentata dall'esatta sequenza degli eventi di questo incontro musicale. Una registrazione organica, in presa diretta, elaborata con un mastering minimo e rigororamente senza editing. >>

314-48

Matt Renzi/Stefano Senni/Jimmy Weinstein
4 Stories

To Infinity And Beyond

Prima di Gagarin, questa è la voce di una cosmonauta russa mai tornata dall’ignoto dello spazio profondo e di cui il mondo non seppe mai nulla. >>

314-47

Ja Vigiu Plamja
To Infinity And Beyond

8888

Piccole cellule di invenzione istantanea sono le carte di un castello costruito al volo, con la voglia di condividerne la possente fragilità e, perchè no, anche di soffiarci sopra ... per il puro piacere del caos e del suo misterioso ordine. >>

314-46

Falsopiano
8888

It's Nine O'Clock

Accadde alle nove di sera dello stesso giorno di quello stesso anno. >>

314-45

The Humans
It's Nine O'Clock

Fernando

Un buon sodalizio artistico necessita di incontri fortunati e di un equilibrio di personalità spesso difficile da raggiungere. >>

314-44

Pepe Medri & Timbuctù Orkestra
Fernando

Sorapis

Fresco del riconoscimento di musicista europeo dell'anno da parte della Académie du Jazz de France, Franco D'Andrea prosegue con questa seconda fatica discografica il suo sodalizio con El Gallo Rojo. >>

314-43

Franco D'Andrea Quartet
Sorapis

Da Lontano Era Un'Isola

Visti da molto lontano alcuni sassi sono come un piccolo mondo con i loro continenti le isole i mari. Gli astronauti vedono così il pianeta Terra avvolto nelle nuvole. >>

314-42

Bandello Corini Battaglia
Da Lontano Era Un'Isola

The Big Empty

Un disco bello ed austero. Il rapporto tra Massaron e il jazz sta da qualche parte tra un giovane Derek Bailey in lotta per liberare la propria urgenza espressiva e un vecchio Derek Bailey che fa la pace con cio' che ne e' rimasto. >>

314-41

Simone Massaron
The Big Empty

The Manne I Love! (vol.1 & vol.2)

Questo cd e' un atto d'amore verso il grande batterista, compositore e band leader americano Shelly Manne. Gran parte del materiale raccolto in questo lavoro e' stato composto o registrato da Manne durante una carriera che si e' protratta per oltre quarant'anni, dalla fine del 1930 fino alla sua prematura scomparsa, nel 1984. >>

314-40

Zeno De Rossi Shtik
The Manne I Love! (vol.1 & vol.2)

Ecce Combo

La doppia natura della musica di Laser Pigs sta proprio nell'instabile equilibrio tra il rigore formale e l'irrefrenabile impulso teso a dissolvere la forma stessa. >>

314-39

Alfonso Santimone Laser Pigs
Ecce Combo

Elegy For The Punk Movement

... una ricerca sui "gradienti" musicali: non è il nero ad essere nero in se', ma è il bianco che lo precede a renderlo tale. Differenze, variazioni, valori costantemente mutevoli, in movimento tra i suoni scritti e quelli improvvisati. Relativismo musicale. >>

314-38

Orange Room
Elegy For The Punk Movement

We Hope We Understand!

Di certo è un "qui e ora" il risultato di questo lavoro discografico; visto l'alto grado di interplay tra musicisti italiani e tedeschi, il desiderio di comprendersi tra loro, di comprendere il materiale musicale utilizzato con le sue influenze implicite ed esplicite appare realizzato. >>

314-37

Giorgio Pacorig & Danilo Gallo Zwei Mal Drei
We Hope We Understand!

God Fried Finger

Musicisti come database biologici, come coscienze sottili che intuiscono nuovi utilizzi per i propri materiali della memoria, i quali vengono così svincolati tanto dalla tirannia delle destinazioni d’uso originarie che da quella della reminiscenza nostalgica. Musicisti come anime liberatrici, e dunque liberate. >>

314-36

Blonde Zeros
God Fried Finger

Fresh Frozen

Fresh Frozen nasce a tavolino, ma poi la "pancia" prende il sopravvento. Le linee si scompigliano in tanti rivoli improvvisati. Un'anima che sembrava pura mostra le sue imperfezioni. >>

314-35

Fresh Frozen
Fresh Frozen

Six Dances Under

Alla base di queste composizioni c'è la volontà di creare strutture in cui l'improvvisatore sonoro debba convivere con i vincoli dello spazio e l'improvvisatore corporeo con i vincoli del suono, strutture mobili il cui significato complessivo sfugge al controllo dei singoli. E' la volontà ultima di produrre comunicazione. >>

314-34

Antonio Borghini & Malebranche
Six Dances Under

When The Teacher

Einfalt e' una neolingua per improvvisatori da camera, un discorso labirintico dedicato agli ascoltatori raminghi. >>

314-33

Einfalt
When The Teacher

L.O.V.E.

Sax baritono e batteria. Banjo e armonica. Un duo senza confini, che utilizza la sua assurda logica per infrangere i tabù degli ascoltatori più bacchettoni. >>

314-32

Pospaghemme
L.O.V.E.

Saints And Sinners

Una agiografia che vanta pochi santi e molti peccatori: è la seconda fatica discografica di uno dei trii pianistici più convincenti sulla scena italiana. >>

314-31

Rope
Saints And Sinners

Half The Fun

Half The Fun e' un esperimento di composizione istantanea, un'imprevedibile partitura affidata al nitido eloquio di quattro voci paritetiche. >>

314-30

Franco D'Andrea Quartet
Half The Fun

Blind Tail

Musica disincantata, guidata da un istinto inquieto. Un percorso che ama gli ostacoli, non risparmia curve improvvise e fragorosi schianti. >>

314-29

Headless Cat
Blind Tail

Off-Site Meetings

Brumose tessiture squarciate da iridescenti episodi melodici. Bozzetti fantasiosi, affrancati dallo schema dei generi. Lunghe arcate sonore si infilano nelle pieghe di uno spazio silenzioso, mentre incontri di artisti visionari avvengono sottotraccia in un'Europa della crisi. >>

314-28

Giulio Corini Libero Motu
Off-Site Meetings

Sugoi Sentai! Gattai!!

Se il jazz è morto, se i grandi maestri non sono più grandi come una volta, se la musica che fu di Charlie Parker e Miles Davis è roba da musei, come si spiega un disco così? >>

314-27

Piero Bittolo Bon Jump The Shark
Sugoi Sentai! Gattai!!

Periferiche sospese

Questo gruppo somiglia ad una sorta di navicella spaziale al contrario, una macchina artigianale a lunga autonomia, ben fatta e ben guidata. Non produce rumori né frastuoni, ma un suono che profuma di muschio, di umida terra, di pietra frantumata, non sfreccia verso l'alto ma verso le profondità di un mondo musicale a toni scuri, ... >>

314-26

Dimitri Sillato Playground
Periferiche sospese

The Exploding Note Theory

Funeral Band che si e' fermata a bere con Tom Waits sul patio polveroso di un bar di periferia, organismo che sa essere giocoso e popular ma anche sghembo e ossessivo, elettrico come un cortocircuito in un motel, gang di fuorilegge che incide poesie sulle corteccie bruciate degli alberi, materici e malinconici, ... >>

314-25

Gallo & the Roosters + Gary Lucas
The Exploding Note Theory

Gagarin!

Un suono elettrico che si distende in paesaggi onirici e inquieti, quasi fossero infestati da spettri a bassa fedeltà. >>

314-24

Mickey Finn + Cuong Vu
Gagarin!

Tirodarco

Uscirono animali di silenzio dal chiaro del liberato bosco, da tane e da cespugli e fu palese che non per l'astuzia, non per paura in se' chiusi tacevano, ma intenti stavano ad ascoltare. >>

314-23

Tirodarco
Tirodarco

Memories of a Barber

Come affrontare i repertori e gli stili del passato con un'attitudine contemporanea, lontana tanto dal revival quanto da un decostruzionismo à la page? Come coniugare il recupero di brani dimenticati e dal gusto retrò con la propria personale scrittura? >>

314-22

Houdini's Cage
Memories of a Barber

R.E.A.L.

Secondo la teoria degli insiemi, presi gli insiemi K (Köln=Colonia) e B (Berlino), l'insieme di tutti gli elementi appartenenti sia all'uno che all'altro si chiama Schnittmenge (intersezione). >>

314-21

Schmittmenge Meier
R.E.A.L.

cm 12x12

La Bellezza non tollera il rito e la reiterazione del rito. E' nuda, unica, irripetibile. Sogna, fa sognare, crea mondi e mondi di sogni, crea anche la realtà. Oltre il Mito. >>

314-20

Einfalt
cm 12x12

Musiker!

Il nuovo esodo musicale (o viaggio, se preferite) di MKB ci "narra", alla maniera di un Chatwin, le gesta di Sam Musiker, clarinettista jewish della Grande Mela del dopoguerra che assieme al suocero Dave Tarras (anch'egli clarinettista) ha siglato, con il suo disco Tanz!, una delle opere cardine della musica klezmer contemporanea. >>

314-19

Meshuge Klezmer Band
Musiker!

La clinica del rasoio

Se sovralimentato, dopo il passaggio delle sostanze carburanti nel compressore o nella turbina degli strumenti che lo compongono, Rollerball puo' dare luogo ad incontrollabili deflagrazioni sonore. Assistere al funzionamento di Rollerball e' un'esperienza ignota ed occulta da cui spesso non si torna indietro. >>

314-18

Rollerball
La clinica del rasoio

Orange Room

La doppia faccia di Beppe Scardino è ben rappresentata in questo lavoro; da un lato il sardonico livornese, salace e sagace. Dall'altro lato il tenero, riflessivo, appassionato meditatore. >>

314-17

Orange Room
Orange Room

Psychocandy

Psychocandy: viaggio all'acido dolce assieme all'improbabile fratellanza Volpi/Terragnoli, due mondi chitarristici che si incontrano proprio in virtù delle loro estreme differenze. >>

314-16

Stefano Senni Saul Bass
Psychocandy

Cocktail Saturno

... bevete Cocktail Saturno! Alzate i calici! Brindate! Il suo colore blu e il suo gusto intenso vi porteranno in un viaggio cosmico e interstellare, a gustare da vicino la galassia di un sapore che cambia come la pelle di un camaleonte. >>

314-15

Standhard3io & Silvia Donati
Cocktail Saturno

Libero Motu

Incontro pacato, da kammerspielt, tra tre individui che mostrano l'un l'altro le proprie tempre, come in uno specchio. >>

314-14

Giulio Corini Libero Motu
Libero Motu

Comeglians

Franche asprezze della Furlanija in quel della conca comelicana, registrate durante il piccolo festival jazz organizzato da D'Agaro nell'agosto del 2006. Fedeltà golosa alla propria matrice free, come fosse la prima volta. >>

314-13

Daniele D'Agaro Adriatics Orchestra
Comeglians

Me'or 'Einayim

Me'or 'Einayim è una collana preziosa di suoni provenienti dal cuore dell’ebraismo contemporaneo, è la nitida demarcazione di un terreno comune che, pur nei salti ideali di latitudine, mantiene intatta la costante di una disperata e luminosa vitalità ... >>

314-12

Zeno de Rossi Shtik
Me'or 'Einayim

Achtung!

E’ una discesa senza remore nei territori della sorpresa, una vertiginosa mappatura in tempo reale dei tanti mondi esistenti nell’universo linguistico del nuovo jazz. >>

314-11

Wergeld
Achtung!

Dudek!

Musica al suo stato più puro. Improvvisazione intesa come metodo compositivo collettivo ed istantaneo. Segni sonori asciutti come aforismi Zen lasciati cadere su pulsazioni ipnotiche e febbrili. >>

314-10

Mickey Finn
Dudek!

Pequenas Flores do Inferno

Un dialogo tra sensibilità profonde e consapevoli. Un' esplorazione delle estreme risorse dei due strumenti, condotta tra colori timbrici straordinariamente mobili e vari. Una rincorsa senza quartiere tra gli spazi dell'immaginario linguistico del jazz contemporaneo. >>

314-9

Achille Succi e Salvatore Maiore
Pequenas Flores do Inferno

Crooning The Anger

Segni nitidi nell'aria. Chiarezza di direzioni. Geometrie emotive miracolosamente cangianti. E' una musica densa e multidirezionale ... >>

314-8

Henry Taylor
Crooning The Anger

Brian Had A Little Plate

Radici strappate per entrare in una pratica di nomadismo creativo, per muoversi lontano da dogmi e comportamenti linguistici preordinati. Spirali di jazz urbano e notturno. >>

314-7

Rootless
Brian Had A Little Plate

Plunge

Rimandi istantanei di intuizioni creative sopra un solido pavimento compositivo. Uno scambio di suggestioni tra Europa e New York, segnali di una necessità creativa autentica. >>

314-6

Zeno de Rossi Sultry
Plunge

Todo Chueco

Una sorprendente alleanza di strumenti solitamente relegati alla faccia nascosta della musica. Un superbo complotto creativo, una magnifica cospirazione contro il palazzo del jazz anemico ed educato. >>

314-5

Gallo & the Roosters
Todo Chueco

L' Anniversaire

Canzoni che lasciano scivolare la propria sofisticata costruzione sui binari del ritmo più ipnotico e misterioso che esista. Pochi lievi e misurati passi di mambo che risuonano, forse in una Parigi dell'anima, sospesi in un attimo stilistico indefinito. >>

314-4

Enrico Terragnoli Orchestra Vertical
L' Anniversaire

Have You Met Miss Bates?

Aggirarsi tra Jelly Roll Morton e Duke Ellington, tra Bill Triglia e John Zorn su percorsi cari a Thelonious Monk e Herbie Nichols e oltre. Cinetiche e frastagliate linee post-bop di Misha Mengelberg, destinate a portare per sempre il segno del timbro aspro e visionario di Eric Dolphy, decostruite e ricostruite da un trio pianistico che si muove senza alcun tabù. >>

314-3

Rope
Have You Met Miss Bates?

Shachor

Linee di canto strumentale che si insediano nella mente, che si prendono il tempo necessario prima di spostare altrove qualche parte di sé. >>

314-2

Full Metal Klezmer
Shachor

Treyf 1929

Alcuni Klezmorim di questa e di quella parte dell'oceano ingaggiano una sfida col tempo e con lo spazio sulle parole di un racconto affascinante e meshuge. Il sinuoso ed urgente incedere del Klezmer viene spostato per un gioco dell'immaginazione dalla Verona di oggi alla New York del 1929. >>

314-1

Meshuge Klezmer Band
Treyf 1929