Come affrontare i repertori e gli stili del passato con un'attitudine
contemporanea, lontana tanto dal revival quanto da un decostruzionismo à la page? Come coniugare il recupero di brani dimenticati e dal gusto retrò con la propria personale scrittura?
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314-22
Houdini's Cage
Memories of a Barber
Secondo la teoria degli insiemi, presi gli insiemi K (Köln=Colonia) e B (Berlino), l'insieme di tutti gli elementi appartenenti sia all'uno che all'altro si chiama Schnittmenge (intersezione). >>
314-21
Schmittmenge Meier
R.E.A.L.
La Bellezza non tollera il rito e la reiterazione del rito. E' nuda, unica, irripetibile. Sogna, fa sognare, crea mondi e mondi di sogni, crea anche la realtà. Oltre il Mito.
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314-20
Einfalt
cm 12x12
Il nuovo esodo musicale (o viaggio…se preferite) di MKB ci “narra”, come un Chatwin musicale, le gesta di Sam Musiker, clarinettista Jewish della Grande Mela del dopoguerra che con il suo disco Tanz (con ospite anche Dave Tarras) ha scritto una delle opere cardine della musica klezmer contemporanea.
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314-19
Meshuge Klezmer Band
Musiker!
Se sovralimentato, dopo il passaggio delle sostanze carburanti nel compressore o nella turbina degli strumenti che lo compongono, Rollerball puo' dare luogo ad incontrollabili deflagrazioni sonore. Assistere al funzionamento di Rollerball e' un'esperienza ignota ed occulta da cui spesso non si torna indietro.
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314-18
Rollerball
La clinica del rasoio
La doppia faccia di Beppe Scardino è ben rappresentata in questo lavoro; da un lato il sardonico livornese, salace e sagace. Dall'altro lato il tenero, riflessivo, appassionato meditatore. >>
314-17
Orange Room
Orange Room
Psychocandy: viaggio all'acido dolce con l'improbabile fratellanza Volpi/Terragnoli, due mondi chitarristici che si incontrano proprio in virtù delle loro estreme differenze.
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314-16
Stefano Senni Saul Bass
Psychocandy
... bevete Cocktail Saturno. Alzate i calici! Brindate! Il colore blu e il gusto intenso vi porteranno in un viaggio cosmico e interstellare a gustare da vicino la galassia di un sapore che cambia e si modifica come un camaleonte. >>
314-15
Standhard3io & Silvia Donati
Cocktail Saturno
Incontro pacato, da kammerspielt, tra tre individui che mostrano l'un l'altro le proprie tempre, come in uno specchio.
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314-14
Giulio Corini Libero Motu
Libero Motu
Franche asprezze della Furlanija in quel della conca comelicana, registrate durante il piccolo festival del jazz organizzato da D'Agaro nell'agosto del 2006. Fedeltà golosa alla propria matrice free, come fosse la prima volta. >>
314-13
Daniele D'Agaro Adriatics Orchestra
Comeglians
Me'or 'Einayim è una collana preziosa di suoni provenienti dal cuore dell’ebraismo contemporaneo, è la nitida demarcazione di un terreno comune che, pur nei salti ideali di latitudine, mantiene intatta la costante di una disperata e luminosa vitalità: dai temi di Fiddler on The Roof ai "jewish standards" disseppelliti e reinventati in chiave hard bop o latin da Shelly Manne o da Irving Fields. Con l'aggiunta, assolutamente coerente, di alcuni stupefacenti capolavori "minori" di Cecil Taylor e Ornette Coleman. >>
314-12
Zeno de Rossi Shtik
Me'or 'Einayim
E’ una discesa senza remore nei territori della sorpresa, una vertiginosa mappatura in tempo reale dei tanti mondi esistenti nell’universo linguistico del nuovo jazz. >>
314-11
Wergeld
Achtung!
Musica al suo stato più puro. Improvvisazione intesa come metodo compositivo collettivo ed istantaneo. Segni sonori asciutti come aforismi Zen lasciati cadere su pulsazioni ipnotiche e febbrili. >>
314-10
Mickey Finn
Dudek!
Un dialogo tra sensibilità profonde e consapevoli. Un' esplorazione delle estreme risorse dei due strumenti, condotta tra colori timbrici straordinariamente mobili e vari. Una rincorsa senza quartiere tra gli spazi dell'immaginario linguistico del jazz contemporaneo. >>
314-9
Achille Succi e Salvatore Maiore
Pequenas Flores do Inferno
Segni nitidi nell'aria. Chiarezza di direzioni. Geometrie emotive miracolosamente cangianti. E' una musica densa e multidirezionale...
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314-8
Henry Taylor
Crooning The Anger
Radici strappate per entrare in una pratica di nomadismo creativo, per muoversi lontano da dogmi e comportamenti linguistici preordinati. Spirali di jazz urbano e notturno. >>
314-7
Rootless
Brian Had A Little Plate
Rimandi istantanei di intuizioni creative sopra un solido pavimento compositivo. Uno scambio di suggestioni tra Europa e New York, segnali di una necessità creativa autentica. >>
314-6
Zeno de Rossi Sultry
Plunge
Una sorprendente alleanza di strumenti solitamente relegati alla faccia nascosta della musica. Un superbo complotto creativo, una magnifica cospirazione contro il palazzo del jazz anemico ed educato. >>
314-5
Gallo and the Roosters
Todo Chueco
Canzoni che lasciano scivolare la propria sofisticata costruzione sui binari del ritmo più ipnotico e misterioso che esista. Pochi lievi e misurati passi di mambo che risuonano, forse in una Parigi dell'anima, sospesi in un attimo stilistico indefinito. >>
314-4
Enrico Terragnoli Orchestra Vertical
L' Anniversaire
Aggirarsi tra Jelly Roll Morton e Duke Ellington, tra Bill Triglia e John Zorn su percorsi cari a Thelonious Monk e Herbie Nichols e oltre. Cinetiche e frastagliate linee post-bop di Misha Mengelberg, destinate a portare per sempre il segno del timbro aspro e visionario di Eric Dolphy, decostruite e ricostruite da un trio pianistico che si muove senza alcun tabù.
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314-3
Rope
Have You Met Miss Bates?
Linee di canto strumentale che si insediano nella mente, che si prendono il tempo necessario prima di spostare altrove qualche parte di sé.
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314-2
Full Metal Klezmer
Shachor
Alcuni Klezmorim di questa e di quella parte dell'oceano ingaggiano una sfida col tempo e con lo spazio sulle parole di un racconto affascinante e meshuge. Il sinuoso ed urgente incedere del Klezmer viene spostato per un gioco dell'immaginazione dalla Verona di oggi alla New York del 1929. >>
314-1



