PRESS
Intervista di Flavio Massarutto a Franco D'Andrea
Flavio Massarutto
Il Giornale della Musica - dicembre 2009
Franco D'Andrea, giovane e indipendente
Intervista al pianista, che ha lasciato la Blue Note e ora pubblica un nuovo disco in quartetto per El Gallo Rojo
"Devo dire che alcuni dei miei dischi piu' importanti li ho fatti dal vivo. E' una mia inclinazione e appena posso proporre di fare un disco dal vivo lo faccio [...] Ad un certo punto alla Emi sono arrivati "ordini superiori" da Londra che si dovevano fare solo cose "redditizie". Allora ho subito detto: "io non sono quel tipo la'". Era da un pezzo che sapevo dell'esistenza di El Gallo Rojo e Zeno De Rossi, che suona con me, mi dava i loro dischi. Quei dischi mi avevano dato la certezza che li' avrei trovato la liberta' [...] Sto maturando l'idea che per un po' di tempo potrei continuare cosi': producendo i miei dischi con loro"
26.02.10 13:51
Olindo Fortino su Sound Contest
Olindo Fortino
Sound Contest - 1.12.2009
http://www.soundcontest.com/recensione.php?id=446
"El Gallo Rojo, ormai adulta e acclamata label tricolore che parte dal web come associazione-consorzio-collettivo [...] Un folto drappello di artisti emergenti che hanno le proprie radici un po’ dappertutto in Italia (Veneto, Puglia, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna) ma che espandono il loro raggio d’azione ovunque ci sia terreno fertile tale da nutrire e far germogliare idee, progetti, collaborazioni e opportunita' sia concertistiche sia discografiche. Il filo rosso conduttore del collettivo e' una totale liberta' espressiva slegata da presupposti e vincoli stilistici, un modo d’intendere il discorso musicale (e quello relativo ad altri codici creativi in generale) che si rispecchia nel confronto e nel reciproco sostegno tra artisti e musicisti, nella partecipazione totale alle fasi di gestazione e produzione d’ogni singolo progetto. Cadono cosi' le analogie di questo consorzio con altre realta' (passate e attuali) del panorama europeo e nazionale (etichette autogestite da gruppi di musicisti tipo Psi, Incus, Recommended, Matchless, Rossbin, Ictus oppure organizzazioni quali Rock In Opposition, Instant Composers Pool, ecc.), in quanto gli obiettivi e i prodotti della El Gallo Rojo coprono e spesso fondono vasti territori espressivi (ortodossi ed eterodossi) evitando intelligentemente ghettizzazioni artistiche e culturali come pure definite idee e utopie politiche.
L’attitudine solidale del collettivo si evidenzia, inoltre, nelle join-venture con altre scene e associazioni similari (italiane ed estere) tra le quali stanno dando ottimi frutti soprattutto quelle stabilite con la bolognese Bassesfere, la siciliana Improvvisatore Involontario, la francese Yolk e una frangia di musicisti di punta del Downtown newyorkese (Chris Speed, Anthony Coleman, Frank London, Cuong Vu, Amy Denio, Greg Cohen e Gary Lucas). El Gallo Rojo e' comunque anche una necessita' di promozione e diffusione “nuda e pura”, slegata dalla tirannia di major, indie label incattivite dalle ragioni di mercato, distributori e promoter che puntano su nomi commercializzati a discapito di queli originali. Da qui la scelta di un totale controllo delle proprie produzioni, che transita dalla cura grafica, all’ottima qualita' del suono fino alla vendita con prezzo contenuto e imposto. È davvero un bell’universo quello della El Gallo Rojo, ricco di idee e fantasia, umano e sensibile nei rapporti tra creatori e fruitori d’arte, flessibile e aperto verso una qualificazione della trasversalita' suscettibile d’oscillare tra passato, presente e futuro, tra forma canzone e improvvisazione, tra ascesi underground e avvedute concessioni mainstream"
15.12.09 10:19
Intervista di Vincenzo Roggero a Stefano Senni
Vincenzo Roggero
All About Jazz Italia - 12.11.2009
http://italy.allaboutjazz.com/php/article.php?id=4483
"Stefano Senni è senza dubbio uno dei contrabbassisti più richiesti e apprezzati della scena italiana, vanta una lista interminabile di collaborazioni che spaziano da Oscar Klein a Tony Scott, da Cedar Walton a Chris Speed, da Tom Harrell ad Anthony Coleman, Enrico Rava, Stefano Bollani, ma, curiosamente, ha all'attivo una sola incisione da leader. Benché sul palco e nella vita abbia la signorilità di un lord inglese, il suo contrabbasso lancia traccianti sonori formidabili ed è in grado di agitare come pochi le acque di qualsiasi performance musicale. Ha una laurea bocconiana nel cassetto (guai a farlo sapere) ed è mente tra le più attive dell'etichetta collettivo El Gallo Rojo, una delle poche realtà italiane che sta cercando di cambiare le regole del gioco nella sempre più intricata e compromessa partita della produzione e della distribuzione musicale [...] E' meglio sfatare una presunta idea di rinascita veronese del jazz! Anzi da quando circa dieci anni fa mi sono trasferito, questa città si è gradualmente assopita, molti teatri rimangono inutilizzati e diversi club hanno chiuso i battenti. Verona è come una bella signora di mezza età che però dorme. Tanto è vero che diversi musicisti se ne sono andati (Francesco Bearzatti, Renato Chicco, Paolo Birro, Zeno De Rossi per citarne alcuni). El Gallo Rojo è una realtà che prescinde la connotazione geografica del nord-est, per carità. Semplicemente un gruppo di musicisti tra loro affini ha deciso di organizzarsi in una struttura che permettesse loro di veicolare la propria musica al meglio possibile, e ciò è accaduto in questa particolare zona del territorio italiano"
19.11.09 11:20
Intervista di Marco Paolucci a Nelide Bandello e Beppe Scardino
Marco Paolucci
Kathodik - 25.10.2009
http://www.kathodik.it/modules.php?name=News&file=article&sid=3656
"Il collettivo El Gallo Rojo è una delle realtà che da qualche anno a questa parte è entrato nella scena musicale italiana attraverso curati lavori - a partire dalle splendide copertine - che si esplicitano in album di contaminazione tra musica klezmer, jazz e rock d’avanguardia [...] Si tratta di un collettivo: un'etichetta di
musicisti, alla cui attivita' tutti contribuiscono sia sul piano
artistico che su quello organizzativo e pratico. Cio avviene non con
lo spirito della compartecipazione azionaria, ma con quello della
condivisione di un progetto ideale"
19.11.09 10:36
Fabio Ciminiera su Massa Sonora 2008 - 2
Fabio Ciminiera
Strumenti e Musica - February 2009
"Movements, sounds, free and radical music, the relationship with tradition. All this means combining motivation and the drive of sound research with melodic combinations. The instruments are prepared with modified everyday objects - used in an unconventional way; at the same time, the music’s construction starts with free jazz, overcomes it and makes the rules of communication on the stage and with the audience total and fluid"
27.07.09 14:48
Intervista di Enrico Bettinello a Francesco Bigoni
Enrico Bettinello
All About Jazz Italia - 26.1.2009
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=3598
"In un'epoca nella quale la patente di "nuovo talento" si distribuisce con la facilità di un ciclostilato, è raro imbattersi in giovani musicisti nei quali le qualità artistiche si accompagnino a una riflessività e a una riservatezza che è il portato di una grande intelligenza"
27.07.09 14:45
Vincenzo Roggero su Massa Sonora 2008
Vincenzo Roggero
All About Jazz Italia - 3.12.2008
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=3407
"gruppi consolidati con proposte altamente stimolanti e di qualità hanno avuto la possibilità di esibirsi in uno spazio confortevole come la Sala del Carmine, e i concerti hanno davvero fornito uno spaccato significativo dei molteplici fermenti che animano la scena creativa italiana"
27.07.09 14:45
Fabio Ciminiera su Massa Sonora 2008 - 1
Fabio Ciminiera
Jazz Convention - dicembre 2008
"Massa Sonora riprende il discorso avviato lo scorso anno da Map of moods: un vero e proprio meeting, una possibilità di incontro tra esperienze simili quanto particolari. [...] Il gesto e il suono protagonisti, in modo più evidente che in altri contesti: il gesto produce il suono, ma anche tensioni e momenti scenici, importanti nell'economia del concerto. [...] Territori e modalità differenti per esprimere una serie di necessità primarie, espressive e esistenziali, libertarie e comunicative"
27.07.09 14:04
Intervista a Francesco Bigoni su Round Midnight - Controradio/Popolare Network
ROUND MIDNIGHT - mercoledi' 8.10.2008
in questo numero: Novita discografiche e ristampe varie
anticipazioni concerti (Festival CORMONS /Jazz and Wine of Peace etc.)
intervista con il sassofonista FRANCESCO BIGONI sulle ultime uscite discografiche della EL GALLO ROJO REC. (Houdini's Cage, Rollerball,Meshuge Klezmer Band,etc...)
Il jazz Sudafricano (ristampe cofanetto dischi dei Blue notes,di Chris Mc Gregor group/Brotherhood of Breath+ Viva la Black/Canto General)
Compleanno Thelonius Monk e Art Blakey.
27.07.09 14:01
Roberto De Virtis sulle ultime uscite
Roberto De Virtis
Jazzit - settembre/ottobre 2008
"Ci provano pure a recitare la parte degli "outcast", quelli di El Gallo Rojo, ma l'autarchico collettivo autoprodotto si conferma una delle realta' creative piu' fresche e solide del momento. Come stanno a testimoniare gli ultimi cd pubblicati"
27.07.09 14:00
Enrico Bettinello sulle ultime uscite
Enrico Bettinello
All About Jazz Italia - 4.8.2008
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=2978
"Già da qualche tempo le produzioni discografiche dell’etichetta/collettivo El Gallo Rojo si stanno segnalando all’attenzione del pubblico e della critica per la vorace originalità e la qualità musicale.
Realtà catalizzatrice di forze creative molto eterogenee, El Gallo Rojo continua a produrre dischi di grande interesse [tra l’altro caratterizzati da un progetto grafico forte e riconoscibile] secondo quelle che definiremmo delle vere e proprie linee di "galleggiamento" nelle quali i materiali sonori della contemporaneità si incrociano superando le necessità definitorie e senza perdere una connotazione di base "jazz"."
27.07.09 11:30
Enrico Bettinello su Il Giornale della Musica - maggio 2008
Enrico Bettinello
Il Giornale della Musica - maggio 2008
"Mai come in questi ultimi anni il mondo della musica - e quello del jazz in particolare - sta vivendo sulla propria pelle l'incontro/scontro tra la potenzialita' di scambio delle idee e la contraddittoria situazione di un mercato (ma forse sarebbe meglio usare il plurale) dalle dinamiche imprevedibili. Una delle tendenze piu' evidenti di questo scenario e' stato lo sviluppo, da parte di alcune delle piu' interessanti forze creative della scena "jazz e dintorni" italiana, di realta' collettive/etichette che diano risposte concrete non solo alle esigenze identitarie, ma anche a quelle di indipendenza produttiva e di flessibilita' promozionale.
A qualcuno potra' sembrare forse bizzarro che, in anni nei quali l'oggetto disco sembra perdere irrimediabilmente valore e identita', si continuino a sfornare cd a pieno regime, ma questo non e' che un aspetto di quella feconda contraddittorieta' cui accennavamo.
Una delle realta' che sta sviluppandosi con maggiore forza e consapevolezza artistica nonche' organizzativa, e' il collettivo El Gallo Rojo, il cui nome nasce da quello dei due principali animatori di questa realta', il batterista veronese Zeno De Rossi (che molti avranno conosciuto nei gruppi di Franco D'Andrea o in quello di Vinicio Capossela) e il contrabbassista pugliese - ma veneziano d'adozione - Danilo Gallo. In pochi anni attorno al Gallo Rojo si sono addensati alcuni dei piu' interessanti progetti e giovani musicisti italiani, da Achille Succi a Francesco Bigoni, da Beppe Scardino a Nelide Bandello e molti altri.
Moltissime e variegate sono le influenze linguistiche che identificano la musica dei tanti gruppi che si muovono all'interno del collettivo: dalla musica klezmer al lessico della downtown New York zorniana (De Rossi e' stato tra i primi artisti di casa nostra a instaurare collaborazioni e incroci con artisti come Chris Speed o Anthony Coleman), dal rock d'avanguardia alla musica per film, dalle esperienze collettive del jazz europeo al blues, senza mai dimenticare una sana dose di dissacrante ironia.
Come ho gia' avuto modo di sottolineare altrove, la riscoperta di un linguaggio di matrice afroamericana libero ed "eversivo" come quello degli anni Sessanta e Settanta si innesta su una cultura che vive in un momento di particolare incertezza ideologica ed espressiva, rendendo non certo facile il compito di sintetizzare in modo originale istanze, temi e figure del free, del jazz elettrico, del funk, dell'avant-rock, del punk e del post, della libera improvvisazione di matrice europea e quant'altro.
Con alcuni componenti del collettivo - De Rossi, Bigoni, Gallo, Bandello - abbiamo cercato di approfondire questi temi"
27.07.09 11:29
Intervista di Micol Ferretti a Massimiliano Sorrentini e Francesco Bigoni
Transatlantico - 2008
"Come molte realtà indipendenti, El Gallo Rojo è anzitutto un gruppo di amici musicisti che convivono una stessa esperienza ed hanno in comune una certa idea musicale. I dischi dell’etichetta veronese vengono autoprodotti e autofinanziati. Questo permette grande libertà, implicando allo stesso tempo grande sacrificio.
Hanno all’attivo 20 album e molte altre cose bollono in pentola. Sembrerà paradossale produrre dischi con l’attuale crisi del mercato musicale, ma i loro cd non vengono venduti a più di 12 euro, e i canali preferenziali, oltre a negozi di fiducia in Italia e all’estero, sono Internet e i concerti. Abbiamo fatto qualche domanda a Massimiliano Sorrentini e Francesco Bigoni, membri del collettivo El Gallo Rojo"
27.07.09 11:28
Enrico Bettinello su Blow Up - gennaio 2008
Enrico Bettinello
Blow Up - gennaio 2008
"Era probabilmente naturale che prima o dopo le piu' interessanti forze creative della scena jazz e impro italiana si coagulassero attorno ad alcune "creature" a struttura variabile, luoghi ideali - prima ancora che fisici - di produzione, confronto, promozione, per modalita' di fare musica che non si lasciano [e qui all'imperturbabile commentatore sfugge un bel "fortunatamente"] inscatolare in formule e categorie. [...] Altra caratteristica - si perdoneranno le inevitabili approssimazioni - dei musicisti che si riconoscono in questa scena, e' quella di rapportarsi in maniera felicemente problematica con le esperienze piu' significative del jazz creativo degli ultimi quarant'anni, istituendo una attiva relazione dialettica con le sue pratiche e i suoi discorsi. [...] Partendo dal Veneto e da un'obliqua connection che unisce Verona e Venezia, troviamo El Gallo Rojo, definito dai suoi stessi fondatori come "collettivo di musicisti che condividono una predisposizione alla sperimentazione e alla trasversalita' che si esplicita nella musica stessa, senza definire a priori limiti stilistici o linguistici". La paternita' del progetto spetta al batterista veronese Zeno De Rossi [molto attivo anche dietro i tamburi di Vinicio Capossela] e al contrabbassista pugliese - ma veneziano d'adozione - Danilo Gallo, dai cui cognomi sbuca scherzosamente il nome stesso del collettivo, a testimonianza di un fortissimo desiderio di sintesi culturale, tratto che unisce i vari elementi di questo soggetto collettivo e la spiccata caratterizzazione progettuale. [...] Da subito il catalogo dell'etichetta si e' imposto per l'originalita' delle proposte, oltre che per la splendida veste grafica, curata da artisti come Massimiliano Sorrentini, Sara Meneghini o Carola Ghilardi, vera e propria rarita' nella galassia spesso un po' raffazzonata delle label di jazz italiane. [...] Il segnale e' quello di una qualita' molto alta e di una consapevolezza sempre crescente nei propri mezzi e nell'obbiettivo che un'altra musica e' possibile. Partendo dalla condivisione e dal collettivo: sembra un discorso di trent'anni fa, forse e' la porta per qualcosa di davvero nuovo.
27.07.09 11:27
Intervista di Barbara Rigon al collettivo
Barbara Rigon
Jazzit - 2007
"Formato da musicisti provenienti per lo più da Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, il collettivo El Gallo Rojo ha dato vita anche ad un'etichetta indipendente. Che però è assai diversa dalla miriade di piccole label esistenti in Italia"
27.07.09 11:25
Libero Farne' su Map Of Moods 2007
Libero Farnè
All About Jazz Italia - 24.9.2007
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=2099
"Anche se molti dei partecipanti vantano decenni di esperienza alle spalle, anche se alcuni di essi hanno barbe grigie o teste calve, al Map Of Moods sono stati in netta maggioranza i giovani, i trentenni. A questo 1° Meeting nazionale dei collettivi musicali di ricerca, organizzato dall'etichetta indipendente Èl Gallo Rojo, col sostegno della Regione Emilia- Romagna e del Comune di Massa Lombarda, si è respirata un'atmosfera informale, "alternativa", di fervida partecipazione"
27.07.09 11:08
Enrico Bettinello su Map Of Moods 2007
Enrico Bettinello
All About Jazz Italia - 24.9.2007
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=2088
"Non è facile che musicisti e operatori parlino apertamente delle prospettive e dei problemi del fare musica - in particolare quando si tratta di musica di ricerca e di improvvisazione, afflitta da una "genetica" difficoltà di diffusione - e in questo senso l'accesa tavola rotonda che ha animato entrambe le giornate del meeting "Map of Moods" a Massa Lombarda (RA) è stata un'occasione importante e fondamentale.
Posta strategicamente al "centro" delle due intense giornate di concerti, la tavola rotonda è stata seguita con grandissima attenzione da tutti gli intervenuti: la prima cosa da sottolineare è certamente l'attenzione particolare degli enti pubblici che hanno appoggiato il meeting romagnolo.
Che a un incontro di collettivi e singole realtà operanti nella musica di ricerca - ma come vedremo anche la stessa "definizione" delle musiche che si fanno è stata controversa e dibattuta - intervengano attivamente gli Assessori alla Cultura di Comune, Provincia e Regione è segno di grande civiltà e di una sensibilità che si spera non resti piacevole eccezione"
27.07.09 11:07
Intervista di Luca Canini a Simone Massaron
Luca Canini
All About Jazz Italia - 16.7.2007
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=1828
"Dopo il convincente esordio intitolato Breaking News e la partecipazione al disco di Daniele Cavallanti Smoke Inside , il giovane chitarrista milanese Simone Massaron (classe ’71) ha destato la curiosità degli addetti ai lavori.
Musicista eclettico, improvvisatore spericolato, accanito sperimentatore, Massaron si sta affermando rapidamente come una delle realtà più promettenti delle sei corde made in Italy. Lo confermano la fiducia e la stima dei colleghi e, soprattutto, l’ingente mole di stuzzicanti progetti messi in cantiere. L’abbiamo contattato per una chiacchierata e abbiamo scoperto un ragazzo entusiasta, autenticamente innamorato del proprio strumento e del proprio mestiere"
27.07.09 11:01
Franco Bergoglio sulle ultime uscite
Franco Bergoglio
Jazzitalia - maggio 2007
http://www.jazzitalia.net/recensioni/elgallorojo.asp
"Dedicarsi alla musica libera comporta la necessità di avere canali più aperti di diffusione, rispetto alle tradizionali etichette discografiche che spesso tendono ad adagiarsi su prodotti sicuri di semplice ascolto e in generi già codificati dall'ascoltatore. Per questo motivo l'unione di tipo cooperativo di improvvisatori capaci e totalmente privi di barriere porta sovente a quella libertà di ricerca che può rendere possibile la "scintilla" della vera arte, quella che rischia. E' successo per l'AACM, l'associazione dei musicisti creativi di Chicago che ha fatto scuola e storia per l'America ma è successo anche in Europa, ad esempio nel caso della tedesca FMP.
Da questi importanti precedenti prende le mosse una realtà italiana come quella di El Gallo Rojo Records"
27.07.09 10:17
Neri Pollastri sulle ultime uscite
Neri Pollastri
All About Jazz Italia - 20.2.2007
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=1222
"Ormai attiva da quasi due anni, l’etichetta indipendente El Gallo Rojo, curata da Zeno De Rossi e che ruota attorno ad un nucleo di bei musicisti nostrani, ha prodotto numerosi lavori interessanti"
27.07.09 10:07
Neri Pollastri sul concerto de El Gallo Rojo Double Quartet a Musicus Concentus 2006
Neri Pollastri
All About Jazz Italia - 24.10.2006
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=840
"Serata italiana (seppur con un illustre ospite statunitense come Chris Speed) al Musicus Concentus, con uno dei gruppi più apprezzati dell’attuale scena nazionale: El Gallo Rojo. La formazione, in verità, è la “All Star” dell’omonimo collettivo di musicisti, che - per una etichetta che ancora una volta ne condivide il nome - ha già prodotto numerosi ed interessanti lavori per formazioni diverse. [...] Questo gruppo, in pratica un doppio quartetto per completare il quale è stata richiesta la presenza come “ospite” di Speed, è nato per rappresentare il collettivo in modo organico, ma è poi diventato una splendida realtà che sta attualmente impegnando i musicisti in modo sempre più intenso. [...] Un concerto quindi riuscito e interessante, segno emblematico della vivacità della scena sperimentale del nostro paese"
13.01.09 17:03
